Progetto educativo
Premessa introduttiva
Il Nido dell’Infanzia è un servizio educativo volto a favorire la crescita dei bambini dai 3 mesi ai 36 mesi di vita, offrendo stimoli e opportunità che consentano la costruzione dell’identità, dell’autonomia e dell’interazione con altri bambini ed adulti. La giornata viene organizzata tenendo presenti i ritmi ed i tempi dei bambini e delle bambine ed integra momenti di vita quotidiana legati soprattutto al soddisfacimento di bisogni primari (l’alimentazione, il riposo, la sicurezza, la pulizia) a momenti di gioco libero ed organizzato, laboratori, sperimentazioni e situazioni che implicano la partecipazione dei genitori.
Il progetto pedagogico dell'agrinido
Per fare un tavolo ci vuole un fiore. Ce lo hanno insegnato da piccoli, sulle note di una filastrocca musicale che spiega come dietro ai più comuni oggetti in legno si nasconda un lungo processo di fioritura, inseminazione e crescita vegetale. Un messaggio tanto importante quanto, spesso, solo teorico, soprattutto in contesti cittadini in cui la campagna e le sue evoluzioni sono del tutto sconosciute o vissute per pochi momenti all’anno. E se fosse possibile andare oltre la semplice canzone e toccare con mano le fasi che davvero portano dal bocciolo alla cosa finita? È quello che succede, almeno in parte, all’interno di realtà educative nuove come gli agriasilo e gli agrinido, o grazie a professionalità specifiche come le agritate (educatrici), che promuovono un modello pedagogico fondato sull’interazione costante dei bambini con la natura, per periodi più o meno lunghi, e in tutte le stagioni. L’agricoltura e le sue attività, commisurate all’età dei bambini, diventano dunque veicolo di apprendimento e di scoperta in cui la ciclicità del tempo, il contatto con le piante, gli animali e le materie prime insegnano l’importanza del rispetto per la natura, la sostenibilità ambientale e la sana alimentazione.
Con il termine “Agri-nido” si intende nello specifico una struttura di accoglienza per bambini fino a tre anni di età, realizzata all’interno di uno spazio “agreste”. Il valore aggiunto dell’iniziativa sta nella possibilità di offrire – in aggiunta ai servizi tradizionali di un asilo nido – un progetto educativo specificatamente studiato per favorire l’interazione dei piccoli con l’ambiente naturale e un approccio genuino con i ritmi e i valori del mondo rurale.
Il metodo educativo negli agri-nidi prevede l’avvicinamento dei bambini all’ambiente agricolo, in forma innovativa e alternativa all’offerta educativa “tipica”, con i bambini che interagiscono quotidianamente con l’elemento natura, sia esso visto dal lato coltivazione che dal lato allevamento.
Le esperienze che possono offrire gli agri-nido sono molteplici dall’aromaterapia alla fitoterapia. L’altra componente portante del metodo è data dalla Pet-terapy e l’attivazione dell’orto biologico per insegnare il senso del tempo per la capacità di ascolto.
Le opportunità didattiche dell’agri-nido variano a seconda dell’attività, ad esempio si possono predisporre dei piccoli orti “autogestiti” per stimolare la manualità dei bambini, inoltre se nell’ambiente “agreste” ci sono animali si può imparare a riconoscere i loro versi e molte altre innumerevoli possibilità di confronto con il mondo reale.
Dal punto di vista pedagogico, esperti di psicopedagogia, hanno chiaramente indicato come sostenere il “fare del bambino” nel variegato mondo dell’agri-nido.
“L’attenzione progettuale” volge ad uno scenario che ricomprende la definizione degli obiettivi del più generale processo educativo, ma spinge la riflessione e le migliori pratiche verso il dialogo più ampio con la natura, ai processi di osservazione , di indagine e conoscenza che i bambini autonomamente metteranno in campo di fronte al mondo animale, minerale, vegetale e lavorativo dell’Agri-nido.
Un nido in fattoria ha un suo “valore aggiunto” sul piano delle offerte educative, inscrivibile tra gli orientamenti di una “Pedagogia ecologica”.
L’Agri-nido garantisce che il contatto con la natura sia reale, quotidiano e spontaneo. Inoltre il “nido all’aria aperta” sfrutta suggestioni di una pedagogia “coraggiosa” che chiede di uscire più spesso, in tutte le stagioni indipendentemente dalle condizioni atmosferiche: gioco e attività all’aperto vanno inserite come abitudini quotidiane, stimolando così attività motoria libera fin dai primi anni di vita. Il gioco libero all’aperto in compagnia della educatrice permette ai bimbi di vivere percorsi di autonomia all’interno di situazioni significative ed interessanti, aiutando a maturare la fiducia in se stessi ed imparando a riconoscere e controllare i piccoli e grandi pericoli che la natura comporta.
L’ambiente rurale e naturale rappresentano così un laboratorio didattico diffuso, dove il ‘fuori’ del nido rende possibili perlustrazioni sensoriali di tatto, udito, olfatto, vista e gusto, osservazioni quotidiane e la nascita di interrogativi di armonia e casualità della natura.
Le uscite esplorative torneranno poi ‘dentro’ il nido per la strutturazione delle sperimentazioni cognitive, sensoriali, emotive e sociali.
Anche la relazione con gli animali della “fattoria” ha un forte valore pedagogico che permette di costruire un rapporto bambino-animale più corretto, equilibrato e consapevole per comportamenti di rispetto e scambio con l’alterità del modo animale.
L’Agri-nido può anche sviluppare al suo interno un progetto nutrizionale tipico, che utilizzi menù di prodotti che provengano dall’orto e che inviti i bambini ad osservare e conoscere ciò che mangiano, entrando in contatto con gli odori, i sapori, i colori ed il linguaggio del cibo.”
Caratteristiche ambientali
Gli spazi
Il nido d’Infanzia ha sede in Via Carezzano – Roma. La struttura è composta da un edificio indipendente, su piano rialzato ristrutturato con comodo accesso, per garantire una specifica adattabilità al mondo del bambino.
Gli spazi dell’asilo sono i seguenti:
- Accoglienza arredata con armadietti, appendi abiti, una piccola panca per il cambio del bambino.
- Segreteria che una volta al mese funge da stanza per il pediatra
- Ampio salone suddiviso in angoli strutturati divisi da mobili contenitori bassi in uno spazio di circa 200 mq
- Servizi igienici e zona cambio per bimbi e personale.
- Stanza per le ninne- stanza polifunzionale
- Zona pappa e cucina.
- Ripostiglio
All’esterno, con accesso diretto dalla sala ricreativa, troviamo:
- Un ampio giardino di 5600 mq opportunamente delimitato e attrezzato per il gioco dei piccoli
- Una sezione composta da 5/6 orti biologici formati da “cassette” 2×3 contenenti terra, che vengono seminate “sapientemente” dai nostri piccoli ospiti
- Un’altra sezione con animali da cortile: conigli, papere, pulcini ecc… opportunamente ospitati ognuno nel proprio recinto con annessa “abitazione”
Il nido all’interno è diviso in fasce di età. Nelle diverse sezioni, o negli spazi comuni, le educatrici svolgono le attività educative programmate, diverse per ogni gruppo, per stimolare l’interesse dei bambini e/o per migliorarne le capacità individuali e di relazione. Nelle sezioni gli spazi sono suddivisi in angoli pensati in base all’età del bambino e così denominati:
- Angolo morbido;
- Angolo lettura;
- Angolo attività;
- Angolo cucina;
- Angolo travestimenti;
- Angolo gioco euristico.
I suddetti angoli come già detto saranno delimitati da mobili – contenitore bassi che circoscrivono i centri d’interesse, questa scelta è motivata dall’esigenza di non creare spazi troppo ristretti e non strutturati, che possono disorientare il bambino ed indurre atteggiamenti di chiusura, ma contemporaneamente dall’esigenza di fornire ai bambini libertà di movimento e favorirne l’autonomia e il bisogno di esplorare, (rispettando le normative covid 19)
Gli arredi e i materiali
Alla base della scelta degli arredi e dei materiali di gioco c’è la volontà di progettare angoli sicuri, funzionali e di piacevole impatto visivo. E’ noto che l’uso di materiali naturali, quali il legno per i mobili e legno o materiale di recupero per i giochi favorisce l’interesse e lo sviluppo di competenze nel bambino stimolandone la curiosità.
Sono stati scelti:
- Materiali per attività grafico-pittorica (fogli bianchi e colorati, pastelli, matite e pitture ecologiche)
- Giochi di incastro e costruzioni facilmente impilabili Giochi per attività motorie (palle, cerchi ecc)
- Giochi simbolici: burattini di stoffa, abiti per travestimenti, fattoria con animali, macchinine e piccoli carrelli trainabili, piccoli oggetti di uso comune…
- Giochi per attività sonore (strumenti musicali di vario genere)
- Materiali di recupero per attività di travasi e collage
- Materiali per giochi di manipolazione (farine, creta, sabbia, pongo..)




Gli orari
Il Nido è aperto dal lunedì al venerdì dalle 7,30 alle 17,30, dal 1 settembre al 31 luglio con la possibilità di apertura il sabato mattina qualora ci sia la richiesta per almeno 5 bambini.
Inoltre, in base alla richiesta e alle prenotazioni, l’asilo sarà aperto la prima e l’ultima settimana di agosto L’entrata è consentita dalle 7,30,00 alle 8,30; la prima uscita è dalle 13,00 alle 13,30 (dopo il pranzo) e il pomeriggio alle17,30
La giornata al Nido è così strutturata:
- h. 7:30 – 8:30 accoglienza dei bambini, un saluto agli amici e gioco libero.
- h.9:15 spuntino di metà mattina.
- h. 10:00 attività strutturate: ogni gruppo con la propria educatrice a rotazione lavorerà nei diversi spazi
- h. 11:00 momento del, cambio e igiene per prepararsi alla pappa.
- h. 11:45 è l’ora della pappa.
- h.12:30 ci laviamo le mani e i dentini.
- h.13:00 è l’ora della nanna.
- h.15:30 risveglio e cambio.
- h. 16:00 merenda e gioco libero.
- h. 17:30 uscita.
Risorse umane ed utenza
Nel Nido opereranno una coordinatrice, una responsabile-educatrice e una o più educatrici a seconda dell’affluenza dei bambini.
Rapporto educatrice/bambino 1 a 7
Nel nostro progetto pedagogico intendiamo costruire l’intervento educativo e didattico con strumenti non occasionali.
L’osservazione del bambino, l’auto-osservazione dell’educatore, la formazione e l’aggiornamento professionale diventano strumenti indispensabili per creare servizi educativi rivolti ai bisogni dei bambini, della famiglia e dell’educatore. La coordinatrice stabilisce in accordo con le educatrici la programmazione didattica ad inizio anno e si relaziona con loro per la normale operatività e per eventuali problematiche. Inoltre, stabilisce la formazione e il continuo aggiornamento delle tecniche educative e didattiche per gli operatori. I genitori possono sempre contare sulla coordinatrice per poter affrontare le loro diverse esigenze. Le educatrici sono professioniste, che hanno conseguito il titolo di studio attinente al loro ruolo; ogni educatore si impegna a svolgere il proprio lavoro in sintonia con le linee del progetto educativo e ad instaurare rapporti positivi e propositivi con i bambini e con le loro famiglie.Relativamente al personale educativo, l’Asilo Nido “Bimbi Felici” si impegna ad offrire:
- Il mantenimento di un rapporto numerico personale/bambini di 1:7;
- La formazione e l’aggiornamento professionale attraverso supervisioni e corsi;
- La compresenza di almeno due operatori durante l’orario di apertura e chiusura;
- Personale qualificato e aggiornato.
L’Asilo si avvarrà della collaborazione di:
- Personale competente per la formazione di corsi di disostruzione pediatrica e primo soccorso per i genitori ed educatori e saranno presenti in struttura due volte l’anno per aggiornamenti.
- Pediatra presente in asilo una volta al mese
- Psicologa in sede due volte a settimana
Regolamento interno di gestione
L’asilo nido privato “Bimbi Felici” è un servizio rivolto a tutti i bambini e le bambine tra i 12 mesi i 36 mesi di età: il servizio nasce con l’obiettivo di creare una nuova risorsa all’interno della comunità locale, supportando le famiglie del territorio, favorendo l’equilibrato sviluppo psico-fisico dei bambini e la loro socializzazione.
E’ dislocato in una tranquilla zona verde alle porte della periferia di Roma, dotato di un grande spazio esterno attrezzato e recintato per l’uso esclusivo dei bambini del nido.
Tutti gli arredi e i materiali sono sicuri, puliti e adeguati all’età dei bambini.
Questo spazio si identifica come luogo di relazioni, consente alle famiglie che si rivolgono al servizio di affidare con continuità e sicurezza il proprio bambino/a a personale qualificato, in un ambiente organizzato e sicuro pensato sulla base delle esigenze e dei bisogni dei più piccoli.
Il nido è un luogo sicuro per stare insieme, socializzare, crescere ed acquisire competenze e autonomie, un luogo dove i bambini possono essere liberi di esprimere la creatività, la fantasia, la comunicazione bambino-bambino e bambino-adulto.
Per favorire il buon andamento delle attività e della vita dei bambini e delle bambine del nido, si invitano le famiglie a far rispettare poche ma semplici regole, affinché il servizio possa sempre essere organizzato al meglio.
L’asilo nido si basa sul principio del totale rispetto dei tempi e delle caratteristiche di ogni bambino: le attività si svolgono tenendo conto delle peculiarità di ciascuno,gli interessi e i gusti dei bambini/e.
Nell’ambito della programmazione educativa, viene dato ampio spazio all’esperienza, intesa come possibilità di poter sperimentare materiali e azioni diverse e ricche (travasi, acqua, farina, ect…) pensando che questo contribuisca ad un buon sviluppo psico-fisico ed al raggiungimento di stati di benessere.
Lo spazio è pensato per creare all’interno della struttura angoli di interesse, a cui il bambino può accedere liberamente o sotto la guida dell’educatrice: ogni angolo offre contesti diversificati studiati per: attività grafico-pittoriche, gioco simbolico e di imitazione, spazio per libri e racconti, spazio psico-motricità, costruzioni e incastri, attività di relazione e di piccolo gruppo.
Le educatrici del nido lavorano con passione e amore, basando il lavoro di ogni giorno sulla volontà di creare per i bambini contesti positivi di affetto e amicizia
Indicazioni dei mezzi finanziari, patrimoniali e strumentali
L’asilo nido “Bimbi Felici”, dichiara di essere il proprietario di un immobile sito in via Carezzano 45/A – Roma
La proprietà è composta da una struttura di circa 200 mq coperti e 5600 metri quadri di giardino
Il responsabile del Nido sosterrà l’attività con mezzi finanziari da autofinanziamento e in seguito anche da finanziamenti esterni (volendo convenzionarsi con il Comune di Roma Capitale).
Le assenze
L’asilo nido si distingue da altre tipologie di servizi per la prima infanzia, per il suo carattere di continuità.
E’ bene che il bambino frequenti ogni giorno il nido, ovviamente salvo malattie o altri impedimenti familiari.
E’ importante che i genitori motivino sempre le assenze del proprio figlio/a, anche se si tratta di un solo giorno, telefonando direttamente all’asilo: questo per permettere alle educatrici di organizzare per tempo le attività della giornata e i pasti in base al numero dei bambini presenti.
In caso di malattia è obbligatorio il certificato medico del pediatra se il bambino ha superato i 3 giorni di assenza. Si raccomanda di non portare i bambini all’asilo se sono in corso infezioni gastro-enteriche (vomito, diarrea), congiuntiviti, malattie esantematiche, pidocchi, perché anche se in assenza di febbre, il bambino necessita di riposo e tranquillità nell’ambiente familiare, oltre ad evitare contagi agli altri bimbi e agli adulti che frequentano il nido.
Calendario e orari
L’asilo nido “Bimbi Felici” è aperto da settembre a fine luglio (salvo festività natalizie e pasquali, feste nazionali) dal lunedì al venerdì, dalle ore 7.30 alle ore 17.30, il sabato dalle 8.00 alle 13.00 (su richiesta e con almeno 5 prenotazioni)
E’ molto importante per il benessere dei bambini e delle bambine e per l’organizzazione delle attività rispettare l’orario di entrata e di uscita, fatta eccezione per ritardi comunicati causa vaccini, visite mediche, malattia ect…
Entrata : 7.30 / 8.30
Prima uscita: 13.00 / 13.30
Uscita: 17.30
Il rispetto degli orari rappresenta anche per i bambini motivo di tranquillità e sicurezza nell’affrontare ogni giorno il distacco dai genitori: non sapere a che ora si andrà al nido o a che ora sarà ripreso, può creare anche nel bambino più sicuro e meglio inserito, motivo di inutili ansie e confusioni.
L'accoglienza
E’ importante che i genitori accompagnino e attendano i bambini/e nella zona accoglienza/ingresso; al momento (per il covid) come da normative i genitori devono attendere fuori sia per l’entrata che per l’uscita dei loro bimbi .
Anche il momento dell’arrivo al mattino, chiediamo ai genitori di rimanere con il bambino, prepararlo per l’ingresso al nido e consegnarlo all’educatrice lasciando che sia lei ad accompagnare il bambino all’interno della propria aula per iniziare gradualmente la giornata al nido.
Allo stesso modo le uscite vengono effettuate in maniera graduale e gestite dalle stesse educatrici; alla consegna verrà, fatto un breve riepilogo della giornata del bambino/a, poiché per qualsiasi problema o dubbio da parte dei genitori può essere chiesto in qualsiasi momento un colloquio con l’educatrice di riferimento.
Durante l’ambientamento/inserimento è previsto un periodo di compresenza da ridurre gradualmente sulla base delle esigenze e delle caratteristiche di ciascun bambino.
Le rette
La famiglia pagherà la retta a seconda della fascia oraria scelta al momento dell’iscrizione al nido, successivamente, in base alle esigenze dei genitori, può essere richiesta la variazione della fascia oraria.
Il saldo della retta deve avvenire entro il giorno 5 di ogni mese
Per il secondo figlio/a frequentante nello stesso anno scolastico verrà applicata una riduzione del 20% sulla seconda retta.
L’asilo è una struttura esclusivamente privata che non si avvale di finanziamenti o sovvenzioni pubbliche: la puntualità dei pagamenti delle rette è pertanto garanzia per tutti i bambini/e che frequentano il nido, del mantenimento degli standard di qualità
Cessazione rapporto famiglia-nido
Nel caso in cui i genitori decidano di interrompere il rapporto famiglia-nido sono tenuti a comunicarlo in forma scritta con un preavviso di almeno GG.30.
Qualora il bimbo abbia già iniziato l’attività del mese e non ci sia stato il suddetto preavviso , i genitori sono comunque tenuti al pagamento della retta.
Abbigliamento e corredino
E’ importante che i bambini e le bambine vengano al nido vestiti in maniera comoda, per permettere loro di muoversi liberamente, di giocare senza limitazioni e di sperimentare l’autonomia.
Ogni bambino dovrà portare al nido un asciugamano per il cambio, calzini antiscivolo,e un cambio abbigliamento completo.
La mensa
L’alimentazione riveste un ruolo importante nella vita di ognuno e sicuramente deve essere particolarmente curata quando si rivolge ai bambini piccoli come quelli del Nido d’Infanzia. La cura che gli operatori rivolgono al pasto, momento integrato a pieno titolo nelle attività educative, è diretta non solo agli aspetti nutrizionali e di educazione alimentare ma anche a quelli affettive relazionali che esso riveste. Allo stesso modo i menù proposti tengono conto, in ordine alla presentazione ed al colore degli alimenti, di conciliare pasti gradevoli, che stimolino la voglia di mangiare e gustare con piacere ed invoglino a scoprire nuovi sapori, con una certa gradualità secondo la capacità dei bambini. L’alimentazione particolarmente curata, prevede una dieta bilanciata e varia che tiene conto della stagionalità e delle capacità digestive di ciascun bambino.
Menù del nido
Si tratta di un menù pediatrico pensato e realizzato per le specifiche esigenze del bambino e risponde ai bisogni nutrizionali ed energetici dei bimbi.
È suddiviso su quattro settimane sia per quello estivo (utilizzato dal mese di aprile al mese di settembre), sia per quello invernale (utilizzato dal mese di ottobre al mese di marzo).
Ogni richiesta di variazione e/o integrazione va sempre concordata con la coordinatrice ed il pediatra. I piatti proposti sono poco elaborati, con ricette semplici ma gustose; i pasti sono preparati all’interno del Nido da personale qualificato, con cotture al vapore, al forno e al cartoccio. Tutti i cibi somministrati sono freschi di giornata, una particolare cura è riservata alla qualità della materia utilizzata.
Rapporti Nido-Famiglia
L’ambientamento – Inserimento
Le riunioni con i genitori sono sicuramente un altro importante momento di conoscenza reciproca e di scambio di informazioni e opinioni. Ad inizio anno scolastico, tutti i genitori sono invitati all’asilo per conoscersi tra loro, per conoscere il gruppo di lavoro, per ricevere informazioni organizzative e per la presentazione della programmazione didattica che sarà proposta al proprio bambino.Per permettergli di compiere un’esperienza educativa significativa è importante che l’ambientamento/ inserimento avvenga nel rispetto di alcuni criteri:
- gradualità dei tempi per permettere al bambino di acquisire consapevolezza delle diverse dinamiche di separazione (andare via, tornare, ritrovare, ritrovarsi);
- stabilità, per quanto possibile, nella figura genitoriale che segue il percorso;
- prevedibilità delle azioni che si ripetono sempre uguali nell’arco delle giornate, le routine, che offrono al bambino una base di conoscenza della realtà circostante, permettendogli di apprendere ed elaborare il distacco dal genitore;
- continuità dell’esperienza educativa, continuità tra servizio e famiglia per meglio organizzare e gestire l’esperienza dei bambini al Nido.
Finalità e obbiettivi
Il bambino è portatore di alcuni bisogni fondamentali che gli adulti sono chiamati a soddisfare perché spesso quando questi bisogni sono soddisfatti, il bambino tende a comportarsi meglio, ad essere più collaborativo e ad accettare più facilmente le regole stabilite.
BISOGNO DI SICUREZZA: il bisogno di sicurezza viene dato al bambino piccolo soprattutto attraverso l’istituzione di routine, una serie di azioni che scandiscono la giornata e si ripetono in modo ordinato e riconoscibile. Per questo è importante dare un ordine alla vita dei bambini, rispettare orari per i pasti e per andare a dormire, ma anche avere alcune regole non discutibili, ossia dei punti fermi ai quali attaccarsi come una maniglia in caso di confusione ed incertezza.
BISOGNO DI COMPETENZA E AUTONOMIA: un bambino ha bisogno di sentirsi competente, ha bisogno che gli vengano riconosciute le sue abilità. Per aiutarlo a crescere dobbiamo aiutarlo ad assumersi le sue responsabilità, commisurate alla sua età e al suo livello di sviluppo per aiutarlo ad aumentare la sua autostima.
BISOGNO DI LIBERTA’: è importante creare uno spazio sicuro in cui possa esercitare la propria capacità di fare delle scelte, concedergli la possibilità di scegliere la libertà di giocare a modo suo, senza dover seguire le istruzioni.
Il Nido d’Infanzia è un luogo privilegiato di crescita e sviluppo delle potenzialità individuali, cognitive, affettive e sociali, finalizzato al raggiungimento di uno sviluppo armonico della personalità. L’obiettivo primario è quello di favorire la crescita del bambino in modo sereno, in un ambiente che sappia integrare l’attività della famiglia. I principali obiettivi del Nido sono i seguenti:
1. Obiettivi generali
- conquista dell’autonomia;
- contribuire alla socializzazione.
2. Obiettivi specifici
- favorire ed incrementare le capacità psicomotorie;
- favorire lo sviluppo affettivo e sociale;
- favorire lo sviluppo cognitivo;
- favorire la comunicazione verbale e il linguaggio.
Le finalità che questo PROGETTO EDUCATIVO si prefigge si riassumono in:
- realizzare ed offrire un documento identificativo dell’Asilo all’insegna della chiarezza;
- garantire pari opportunità a tutti i bambini;
- favorire l’integrazione;
- favorire lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno.
Programmazione educativa
La programmazione educativa garantisce la qualità del Nido; deve essere costruita intorno al bambino, inteso come individuo sociale, competente e protagonista della propria esperienza. La progettazione è un importante strumento operativo che ci permette di non improvvisare nel lavoro educativo; essa è anche flessibile, di conseguenza può variare ed essere modificata in corso d’opera rispetto alle esigenze dei bambini, ai loro tempi di apprendimento ed alle loro caratteristiche evolutive.
Le principali fasi della programmazione sono le seguenti:
Osservazione del bambinoL’osservazione permette di raccogliere informazioni utili sul bambino e di determinare quali sono i suoi bisogni, le sue aspettative, le sue ansie e il suo modo di relazionarsi con le persone.
Definizioni degli obiettivi
Gli obiettivi esplicitano i percorsi individuati, questi sono centrati sul bambino e finalizzati alla conquista dell’autonomia personale, alla conoscenza del proprio corpo, a favorire la coordinazione socio motoria, a conoscere l’ambiente intorno a sé, ad affinare le capacità grafica, costruttive e manipolative ed a contribuire alla socializzazione.
Elaborazione delle attività e dei progetti da proporre
L’elaborazione delle attività e dei progetti aiutano il bambino a vivere la routine al nido ed ad acquisire le prime conoscenze dell’ambiente intorno a sé.
Verifica dei risultati
La verifica ha come fine primario quello di accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi prefissati, verificando la validità e la pertinenza dei tempi, degli spazi e delle procedure utilizzate, oppure ricercare le cause del loro mancato conseguimento.
Gioco e Laboratori
“Una buona scuola è quella dove il bambino entra pulito e torna a casa sporco: vuol dire che ha giocato, si è divertito, si è dipinto addosso, ha usato i propri sensi, è entrato in contatto fisico ed emotivo con gli altri”
(Crepet P.)
Il gioco è la principale attività del bambino e riveste un ruolo formativo determinante per lo sviluppo della personalità. Esso nasce da un bisogno interiore che lo spinge a muoversi, ad agire, ad operare sulle cose che lo circondano ed ad inventare le cose che vorrebbe possedere. Il gioco è considerato come il modo più naturale di costruire i propri modelli di conoscenza e comportamento; quindi tutte le attività del Nido sono espresse in forma ludica. Le attività che vengono proposte ai bambini sono finalizzate a stimolare nuove capacità e permettono di attivare diversi laboratori:
LAB. DI MANIPOLAZIONE: i bambini hanno la possibilità di scoprire e sperimentare attraverso i loro sensi, usando materiali diversi (didò, pasta di sale, farina bianca o gialla, sale fine o grosso, pasta di vari formati, riso, stoffe di varia consistenza, carta, collage, travasi, giochi con costruzioni di legno, ecc…).
Obiettivi: impastare e manipolare (aiutano a scaricare tensioni e aggressività, forniscono elementi di confronto e di comunicazione) migliorano la coordinazione oculo-manuale, lo sviluppo della motricità fine e le capacità sensoriali, stimolano la creatività e incentivano l’autonomia.
LAB. GRAFICO E PITTORICO: vengono offerti ai piccoli colori a dita, pastelli a cera, spugne e rulli imbevuti di colore, pennarelli, brillantini, gessetti, per il disegno libero o guidato.
Obiettivi:, sviluppare la propria autonomia attraverso la libera scelta tra i diversi strumenti e materiali, riconoscere e denominare i colori, stimolare la creatività e la fantasia.
LAB. DISCORSO LINGUISTICO: presentazione e descrizione degli oggetti, lettura di semplici immagini, racconti di piccole storie e libri cartonati, scoprire i nomi e i versi degli animali, canzoni e filastrocche.
Obiettivi: arricchire il vocabolario, imparare a rispettare il proprio turno e i tempi di silenzio e ascolto, aumentare la capacità di attenzione e memorizzazione.
Inoltre, il contenuto delle storie consente al bambino di identificarsi con i personaggi, di provare emozioni e dare a queste un nome.
LAB. GIOCHI DI RUOLO: in diversi spazi attrezzati (angolo cucina, lettura, delle bambole, dei burattini) i bambini imitando e facendo propri i gesti quotidiani degli adulti, imparano, elaborano, giocano e sperimentano la realtà attraverso le loro esperienze. Questi giochi aiutano ad esternare paure, gelosie, permettendo la simulazione di ruoli e regole.
LAB. DI MUSICA: nel bambino c’è un’innata capacità di comunicare per mezzo del suono, per lui tutto è strumento, batte le mani, i piedi, scuote gli oggetti alla ricerca dei suoni, dai quali trae soddisfazione. L’educazione musicale sarà supportata e sviluppata attraverso attività di ascolto che prevedono la scoperta, la conoscenza e il riconoscimento dei suoni che ci circondano da quelli esterni fino ad arrivare a quelli del corpo. Attraverso l’ascolto si otterrà una maggiore capacità di concentrazione e attenzione. Le attività che verranno proposte saranno canti, filastrocche, giochi di voce ritmici (bum-bum, ta-ta) creare effetti (aereo che vola, automobile).
Obiettivi: educare all’orecchio, alla voce, al senso ritmico, memorizzare canti adatti alla loro età.
Le attività si focalizzeranno sulla routine, sul gioco di scoperta dell’ambiente e di conoscenza con gli adulti e i bambini, che vivranno con loro questa nuova esperienza. Verranno proposte attività semplici attraverso il “Cestino dei tesori”, la manipolazione e la psicomotricità.
Sezioni
Le sezioni saranno solo due. Le fasce di età che il nostro asilo accoglierà sarà dai 13 mesi ai 36 mesi (Semi divezzi e Divezzi)
Sezione Semi Divezzi
Composizione del gruppo
Il gruppo dei semi divezzi è composto da 8 bambini fra i 12 mesi e 24 mesi. A quest’età, arricchito dalle precedenti esperienze, il bambino è ormai in grado di organizzare le proprie attività di gioco e dare libero corso alla propria creatività. Il bambino tenderà a giocare individualmente e ad usare la propria immaginazione, prima imitando i gesti degli adulti, poi organizzando il proprio “fai da te”. Col passare dei mesi il bambino si avvia a diventare un piccolo “essere indipendente”, pronto ad affermare quotidianamente la propria personalità nel mondo degli adulti. Si formano i piccoli gruppi di gioco e di “lavoro”: il bimbo compie i primi passi verso la socializzazione. Ogni bambino della sezione durante il corso dell’anno avrà a disposizione un quaderno operativo che vuole diventare un caro amico di viaggio del bambino alla conquista del mondo e apre la mente verso conoscenze (colori, corpo, animali), competenze (sfogliare, colorare, dipingere) ed emozioni (vivere di fantasia, superare capricci e paure)
Programmazione
Con il gruppo dei semi divezzi le attività si focalizzeranno sulla routine, sul gioco di scoperta dell’ambiente e di conoscenza con gli adulti e i bambini, che vivranno con loro questa nuova esperienza.
Verranno proposte attività semplici attraverso il “Cestino dei tesori”, la manipolazione e la psicomotricità. Il nido rappresenta una novità e il ruolo delle educatrici è quello di adattare continuamente l’ambiente ai loro bisogni. Si instaura un rapporto affettivo e di comunicazione che con i bambini fatto di sguardi, contatto fisico, rassicurazione.
Routine
Nei momenti di routine (accoglienza, pappa, nanna, cambio) si cura in modo particolare la relazione individualizzata adulto-bambino; il bambino anche in altri momenti, ma soprattutto in questi ha modo di percepire che “quello spazio e quel tempo” è dedicato esclusivamente a lui.
Attività
Le attività strutturate proposte saranno basate sul gioco “euristico” (esplorazione di materiale di recupero: pigne, stoffe, spazzole, pon-pon di lana). Tale materiale sarà predisposto in scatole e rinnovato periodicamente per permettere ai bambini una scelta varia e diversa ogni volta. Attraverso il gioco euristico e l’utilizzo di materiale di recuperare, il bambino ha la possibilità di sviluppare la fantasia, affinare il tatto, la vista e l’udito.
Psicomotricità
Giocheremo con il corpo in un percorso di crescita motoria e fisica, utilizzando una piscina piena di palline colorate e altro materiale morbido, palle, palline, pezzi di stoffa, materassini, cuscini e scatole.
Sezione Divezzi
Composizione del gruppo
Il gruppo dei grandi sarà formato da 13 bambini tra 24 mesi e i 36 mesi. In questa fascia d’età il bambino ha acquisito molte competenze psicomotorie emotivo e relazionali e di motricità fine. Le routine, le attività e i giochi proposti dalle educatrici saranno mirate al consolidamento della fiducia in se stessi, dell’autostima e della sicurezza di sé per la conquista di un’autonomia sempre più alta e di una buona capacità di rispetto delle regole ed egli altri, anche in vista del futuro inserimento alla scuola dell’infanzia.
Ogni bambino della sezione durante l’anno scolastico avrà a disposizione un quaderno operativo nel quale vengono forniti al bambino stimoli e proposte per acquisire abilità, conoscenze e competenze.
Durante quest’anno scolastico verranno sviluppati diversi progetti e laboratori che saranno declinati con modalità differenti a seconda della fascia d’età alla quale si dedicheranno.
Progetto: alla scoperta delle stagioni
Il progetto didattico dedicato alle stagioni presenta gli strumenti per accompagnare i bambini alla scoperta dei cambiamenti della natura. L’osservazione di questi cambiamenti dà ai bambini la possibilità di rapportarsi alla realtà ambientale e naturale e di poter raccontare ed esprimere a modo loro il trascorrere del tempo.
L’ambiente naturale può diventare un’inesauribile fonte di esperienze educative e i bambini potranno individuare relazioni spazio temporali, comprendere termini relativi a semplici concetti fisici, comunicare, le sensazioni e le esperienze vissute all’esterno.
Tempi e modalita’ di attuazione:
Il progetto verrà attuato dal mese di Ottobre fino al mese di Giugno. I bambini saranno accompagnati in un percorso ricco di esperienze sensoriali e diversificate: dal gioco libero, alla sperimentazione di diverse tecniche pittoriche ed espressive, alla ricerca delle emozioni suscitate dall’ambiente. Sperimentando la manipolazione, l’osservazione, l’esplorazione e l’esercizio di semplici attività manuali e costruttive si intende promuovere la coordinazione oculo-manuale e lo sviluppo della fantasia creativa fino a giungere al piacere dell’invenzione: l’esperienza visiva e manuale avvicinerà il bambino a diversi linguaggi espressivi affinandone le capacità di osservazione e creazione.
Per aiutare i bambini a ricordare il succedersi delle stagioni e i cambiamenti che ci saranno, realizzeremo tre o quattro alberi piccoli che rimarranno alle pareti dell’aula tutto l’anno con caratteristiche stagionali, o un grande albero che cambierà con il passare dei mesi.
Progetto "La nuvola di Olga"
Premessa
Il bambino e l’adulto sono soggetti che s’incontrano, interagendo in un ambiente che ha una sua organizzazione spazio-temporale, in questa organizzazione il bambino riesce a collocare in posizione centrale il far finta e la drammatizzazione. Il “far finta di” permette al bambino di esercitare e sviluppare una serie complessa di capacità e potenzialità su vari livelli:
- cognitivo,
- linguistico-sociale
- affettivo.
A tal proposito desideriamo tessere un progetto che possa conciliare questi obiettivi con il lavorare sul tema delle quattro stagioni, sulla lettura, sull’ascolto, sulla base della storia della “Nuvola Olga” di Nicoletta Costa. Perciò durante tutto il corso dell’anno i bambini, aiutati dalle educatrici realizzeranno delle scatole narrative contenti i personaggi della storia sopra citata (anch’essi realizzati dai bambini attraverso laboratori di diverso tipo). Con la storia della Nuvola Olga i bambini andranno a lavorare sulle seguenti aree di sviluppo:
- area grafico-pittorica
- area plastico manipolativa
- area psico-motoria
- area cognitiva
L’intento è quello di lavorare sulla lettura di varie storie che riguardano la Nuvola Olga collocata in contesti diversi e stagioni diverse, in modo da stimolare i bambini nella conoscenza di più aspetti della vita contemporaneamente.
La nuvola Olga durante questi mesi incontra e interagisce con le stagioni, le quali a loro volta si trasformeranno in personaggi che daranno spunti per la trasformazione dell’ambiente che ci circonda, proprio perché l’esperienza educativa è il prodotto dell’interazione bambino-ambiente-adulto.
Tempi e modalità di attuazione
Dal mese di Ottobre fino a Giugno le attività che verranno proposte ai bambini avranno come fine quello di sviluppare sia singolarmente, che parallelamente e su più livelli
Attività svolte
Desideriamo creare un contesto narrativo: la nuvola Olga fa visita ai bambini e diventa il personaggio/narratore di più storie illustrate, la sagoma di cartone diverrà presenza fissa nella sezione. Immaginiamo di operare delle modificazioni dello spazio circostante con costruzione di scenografie d’ambiente diverse al susseguirsi delle stagioni; vorremmo narrare la storia almeno due volte alla settimana con l’ausilio delle illustrazioni e della drammatizzazione di alcune scene e raccogliere poi la documentazione di materiale e di immagini fotografiche.
Obiettivi
- Capacità di orientamento all’interno delle routine del nido.
- Acquisizione di un atteggiamento “costruttivo” nei confronti del mondo circostante.
- Costruzione di una “memoria” collettiva.
- Acquisire di una progressiva consapevolezza del sé e la capacità di esprimersi. simbolicamente attraverso il linguaggio gestuale, verbale e grafico-pittorico.
- Arricchimento personale di competenze.
Progetti previsti
Progetto coltiviamo un piccolo orto
Premessa
Scegliere un percorso di educazione ambientale con bimbe e bimbi piccoli pensiamo che permetta di stimolare i bambini all’osservazione particolare della natura (tronchi, erbe aromatiche, foglie ecc) di sviluppare in loro la curiosità e la consapevolezza che la natura deve essere rispettata.
Esplorare divertendosi può essere il primo passo per conoscere la natura con curiosità e rispetto, toccandola con le mani e ascoltandola a orecchie ben aperte.
L’esperienza di giardinaggio, con l’attività di semina e con la manipolazione della terra, scaturisce nei bambini interesse verso ciò che la terra può contenere e che nella terra può trovare nutrimento. Nel vedere una pianta che germoglia o un fiore che sboccia i bambini hanno l’opportunità di vivere un’esperienza legata al divenire e alla trasformazione delle cose viventi
Tempi e modalità di attuazione
Il progetto verrà attuato dal mese di Marzo a Maggio. In questo percorso i bambini sono accompagnati, in un cammino, dove l’azione, la cura e l’attesa sono aspetti importanti da valorizzare.
Dopo la conoscenza della terra: odore, sapore, consistenza le sensazioni tattili che essa ci dona, in un secondo momento, al suo utilizzo, travasandola, invasandola, seminandola, rendendola materiale vivo. Il seme deve essere innaffiato ed accudito e atteso con pazienza.
Attività
- Manipolazione della terra,
- Travasi, semina,
- Attesa del piccolo bocciolo,
- Cura della piantina,
- Conoscenza degli animaletti che popolano l’orto.
Obiettivi
- Conoscere gli alimenti e gli oggetti necessari alla semina,
- Scoprire i mutamenti della terra.
Progetto psicomotricità
Premessa
La pratica psicomotoria è un itinerario di maturazione proposto ai bambini al fine di favorire lo sviluppo del pensiero e della personalità. L’educatrice fornisce un nutrimento emotivo attraverso una comunicazione autentica, l’ascolto empatico, l’interesse e il piacere di condividere con il bambino il gioco. Provvede a strutturare l’ambiente delimitando gli spazi e distribuendo materiali, al fine di consentire ai bambini di sperimentare il proprio corpo, di vivere la propria espressività psicomotoria in un ambito protetto e stimolante. Inoltre, si favorisce il passaggio dal gioco spontaneo ad un gioco sempre più definito ed organizzato, legato ai bisogni del gruppo e a quelli del singolo bambino.
Obiettivi
- Favorire uno spazio di espressione, comunicazione, gioco e benessere relazionale, promuovendo l’investimento del piacere di muoversi, di fare esperienze con il proprio corpo, di vivere bene nella propria pelle,
- maturare la propria identità corporea e l’organizzazione del pensiero,
- maturare sicurezza e fiducia in sé stessi e sviluppare capacità espressive e comunicative,
- vivere e comunicare i propri stati affettivi ed emotivi,
- condividere il senso di un gioco con un adulto con un compagno.
Metodologia
La psicomotricità è uno strumento per ascoltare, accompagnare il bambino nel suo cammino di crescita. La pratica psicomotoria aiuta il bambino nello sviluppo della sua personalità, a maturare la sicurezza di sé, a conquistare l’autonomia, a sviluppare le capacità intellettive ed a interagire positivamente con gli altri. I bambini giocano tre situazioni fondamentali per la crescita che sono:
- il piacere condiviso del gioco (senso motorio): salire, scivolare, arrampicarsi, saltare, cadere ecc…
- la presenza e l’assenza, la separazione e il ritrovamento: apparire e sparire, nascondere, allontanare e riavvicinare, dormire e svegliarsi, entrare ed uscire.
- L’unità del corpo: cadere e rialzarsi, smontare e rimontare, disperdere e riunire, distruggere e ricostruire
- L’affermazione di sé: avere il permesso di…, buttare giù le torri, salire più in alto, correre più forte, lanciare più in alto ecc.
Progetto "Amici degli animali"
Il mondo degli animali è un argomento molto sentito dai bambini. Molti bambini convivono con gli animali domestici che diventano parte della famiglia e per loro come dei fratelli.
E’ importante porre delle regole precise sin dall’inizio del loro rapporto in modo che entrambe le parti possano costruire e vivere la relazione in modo sereno.
La relazione tra animali e bambini è spontanea e naturale in quanto gli animali destano curiosità e diventano centro di interesse per esplorare il mondo e per mettersi a confronto. Il bambino vede l’animale come un essere in movimento che catalizza la sua attenzione e relazionandosi con lui si apre verso il mondo. L’animale diventa per il bambino oggetto di attenzione e attrazione e questo permette un aumento della soglia dell’attenzione e di conseguenza motivo di apprendimento. L’interspecificità permette di identificarsi e diversificarsi con esso in modo che il bambino possa trovare somiglianze e differenze con lui su diversi campi (fisicità, comportamento, movimento…).
In ultimo la relazione con gli animali e alcune attività che si possono svolgere con loro permettono un rilassamento globale, un controllo posturale e del movimento e nello stesso tempo una spinta al movimento stesso quando, per esempio, il bambino inizia a camminare o a muoversi nello spazio. Il solo osservare il comportamento animale pone il bambino ad essere interattivo con l’ambiente che lo circonda e lo spinge all’esplorazione.
Il rapporto con gli animali insegna ai bambini il rispetto dei bisogni e dei tempi dell’altro, lo aiuta ad uscire dal proprio egocentrismo e svolge un forte lavoro sull’ambito emotivo del bambino, insegnandoli l’empatia e il riconoscimento delle emozioni.
Per poter convivere in modo sereno con un animale è necessario mettere in pratica alcune norme di comportamento utili anche con i pari ad esempio: non gridare altrimenti l’animale si può spaventare e così allontanarsi, non picchiare e utilizzare altri metodi per esprimere il proprio disagio, non sottrarre i giochi all’animale con la forza, non tirargli coda, orecchie e pelo, non abbracciarlo forte e non trascinarlo…anche se i nostri amici animali capiscono che quello che hanno vicino è un cucciolo d’uomo della famiglia e non gli faranno mai del male!
Osservare, classificare, studiare, prendersi cura degli animali sono termini che la stessa Montessori ha considerato in relazione al bambino a contatto con la natura e il mondo animale. Così come Steiner che pone lo studio della natura e del mondo animale importante per la formazione dell’individuo.
La relazione con gli animali ha effetti benefici e importanti anche con bambini che presentano delle disabilità o che attraversano un momento difficile in una fase della loro vita. Proviamo a pensare a quando anche noi adulti, siamo malati, tristi o preoccupati; avere accanto a noi un animale ci aiuta a sentirci meglio, è una vera e propria terapia naturale.
Non parlo solo di cani , gatti, conigli e piccoli roditori, ma anche avere in casa un piccolo acquario o degli uccellini permette al bambino di attivarsi. Per esempio, il guardare i pesci che nuotano, ascoltare il canto degli uccellini e osservarne i movimenti, rilassa la persona e aiuta a concentrarsi.
Ed ecco che oggi viene riconosciuto tutto questo grazie alla pet therapy o meglio, Interventi Assistiti con gli Animali ,che vengono applicati in ambito terapeutico ma non solo, anche educativo con attività pensate sull’integrazione, socialità, prevenzione ed educazione all’ambiente con progetti attivati nelle scuole di ogni ordine e grado.
E’ bello vivere insieme al proprio bambino la relazione con gli animali!
La zooantropologia didattica studia il significato dei benefici della relazione con l’animale.
Per questo motivo vengono realizzati progetti specifici mirati a creare una relazione bambino-animale capace di produrre un cambiamento.
Quali sono gli obiettivi della zooantropologia didattica
- Costruire una buona predisposizione verso l’animale
- Avvicinare i bambini alla natura
- Conoscere il modo di percepire, il comportamento e le modalità comunicative e cognitive degli animali.
- Favorire il corretto rapporto tra bambino e animale.
- Porre le basi della conoscenza della specie.
- Responsabilizzare i bambini verso il proprio animale.
- Migliorare l’integrazione della classe, la partecipazione all’attività didattica.
I benefici per il bambino
Da un punto di vista educativo si è potuto riscontrare che l’interazione con l’animale presenta specifiche valenze formative:
- Aumentare il vocabolario immaginativo
- Diminuire la diffidenza verso la diversità
- Aumentare la comunicazione
- Tranquillizzare e dare sostegno alle “crisi” di passaggio
- Aumentare l’autostima
- Implementare relazioni empatiche
- Accendere la fantasia
- Aumentare la curiosità
- Aumentare l’entusiasmo
- Calmare
“L’educazione è il processo naturale effettuato dal bambino e non è acquisito attraverso l’ascolto di parole, ma attraverso le esperienze del bambino nell’ambiente”. Il più grande segno di successo per un educatore è quello di poter dire: “i bambini stanno lavorando come se io non esistessi”
Maria Montessori
A cura della responsabile
Diana Massari