Pet Theraphy
Pet Therapy al nido per migliorare la vita del bambino.
Tantissimi studi hanno dimostrato i benefici della pet therapy soprattutto in età pediatrica. Per questo abbiamo scelto di interpretare questa pratica non per curare i disagi, ma per migliorare la consapevolezza dei bambini e il rapporto che acquisiranno con la compagnia e la frequentazione di altri esseri viventi. Ci proponiamo di mettere in comunicazione gli allievi con gli animali che abitano la nostra fattoria: qui i bimbi si divertono, giocano e imparano come comportarsi con gli animali, conoscendoli meglio e coccolandoli.
Nella fattoria dell’ Agrinido vivono tanti amici animali tra cui galline, le simpatiche ochette e i dolcissimi coniglietti.
E’ ormai riconosciuta la valenza psicologica, pedagogica e terapeutica degli animali da compagnia.
Uno degli obiettivi del progetto è quello di facilitare l’incontro bambino-animale, attraverso la scoperta, che aiuti ad approcciarsi all’altro in modo più consapevole e responsabile.
I nostri amici animali, mediatori emozionali e facilitatori delle relazioni sociali, offrono ai bambini la possibilità di proiettare le proprie sensazioni interiori e costituisce un’occasione di scambio affettivo e di gioco.
Un altro obiettivo è quello di insegnare ai bimbi, fin dalla più tenera età, a relazionarsi correttamente con i piccoli ospiti del nido, non solo maturando una consapevolezza sulle esigenze e sulle responsabilità che comporta la convivenza con l’animale, ma anche insegnando come comportarsi. Soprattutto in ambiente cittadino i ragazzi hanno perso il contatto quotidiano con la natura e vivono, per la maggior parte del tempo, in un mondo virtuale di televisione e videogiochi che distorce la percezione della realtà biologica dell’animale. Questo progetto educativo si propone di fornire ai bambini gli strumenti conoscitivi per migliorare il proprio rapporto con gli animali e poter costruire con loro una relazione serena.
Metodologia.
L’approccio al progetto attiene ad una visione del rapporto bimbo-animale, inteso come scambio reciproco in un processo di incontro-confronto tra le parti etero specifiche sotto il profilo emotivo, motivazionale, relazionale. L’animale è quindi coinvolto e non utilizzato, considerato come soggetto, diventa un referente della relazione capace di promuovere un processo di cambiamento nella persona.
Perche’ gli animali? I nostri amici animaletti si prestano volentieri ad essere accarezzati ed il toccare, oltre ad essere il sistema primario di comunicazione (il tatto è il primo senso che si sviluppa nell’uomo), costituisce un vero e proprio bisogno fisico e psichico, che può portare ad una riduzione di ansia e stress.
Il progetto qui proposto si riconduce a quella parte della Pet Therapy denominata Educazione Assistita dagli Animali (EAA).
Che cosa sono le EAA
Questo tipo di pet therapy ha lo scopo di favorire il miglioramento delle capacità cognitive dei bambini. Gli interventi di EAA (educazione assistita dagli animali) mirano ad obiettivi specifici predefiniti come: acquisire nozioni sulle necessità e sulle caratteristiche dei diversi animali; stimolare la memoria; l’ampliamento delle conoscenze; il controllo dell’aggressività; la promozione della cooperazione tra individui e la divisione dei ruoli; la riduzione di fenomeni di devianza, bullismo e abbandono scolastico.
Le EAA mirano soprattutto a migliorare la relazione responsabile e rispettosa tra uomo, animali, natura. Vengono applicate in ambito educativo in asilo nido, scuole dell’infanzia, scuole primarie e strutture educative.
Secondo alcune ricerche, l’animale nella sua diversità morfologica e comportamentale solleciterebbe il bambino nella formazione e nella ricchezza dell’immaginario, offrendogli più modelli per i suoi processi elaborativi e rafforzando la sua fantasia. Inoltre, l’interazione con la diversità dell’animale aiuterebbe il bambino nell’affrontare la multiformità, trasformando la diffidenza in curiosità e tolleranza.
Attraverso gli stimoli che l’animale fornisce al bambino, richiamando la sua attenzione, ponendogli dei problemi e suggerendogli delle soluzioni, favorisce una vera e propria ginnastica cognitiva. I nostri amici animali inducono nel bambino uno stato di sicurezza affettiva che favorisce il relazionarsi con il mondo esterno, l’espressività, l’esploratività e l’equilibrio emotivo. Il prendersi cura dell’animale, l’accudirlo e il coccolarlo, mitiga o inibisce comportamenti aggressivi e di incuria, di scarsa disponibilità verso l’altro, di disordine gestionale e organizzativo, di mancanza di empatia verso il prossimo e di scarsa considerazione persino del proprio mondo e di sé. Il rapporto con il pet rafforza inoltre la sicurezza affettiva, il senso di autoefficacia.
An animal’s eyes have the power to speak a great language.
(Gli occhi di un animale hanno il potere di parlare uno straordinario linguaggio.)
(Martin Buber)
Obiettivi generali.
- Aumentare l’autonomia personale, la stima di sé e il senso di sicurezza
- Confrontarsi sugli aspetti fisici e caratteriali tra animale e bambino • Favorire lo sviluppo di abilità cognitive
- Promuovere l’acquisizione di nuovi concetti • Migliorare l’orientamento spazio-temporale
- Perfezionare la capacità di focalizzare l’attenzione su un dato compito
- Aumentare la capacità di rispettare le regole
- Fornire modelli di comportamento
- Incrementare la relazione con i pari
- Aumentare le capacità di ascolto • Aumentare il senso di osservazione
- Migliorare il linguaggio
- Favorire l’attivarsi di processi emotivi e di partecipazione affettiva
- Sviluppare un senso empatico
- Acquisire il senso del limite delle proprie azioni
- Instaurare tra il cane ed i bambini un rapporto di protezione reciproca, un legame di cura
- Favorire le interazioni di gruppo tra gli alunni attraverso attività ludiche aventi gli animali come catalizzatore dell’attenzione e dell’interazione
- Sviluppare il senso di condivisione dell’esperienza con i compagni e di appartenenza al gruppo